È stato firmato il decreto che mette in campo 800 milioni di euro a sostegno dei giovani tra i 18 e i 35 anni, con l’obiettivo di favorire l’autoimpiego, il lavoro autonomo e le nuove iniziative imprenditoriali. Una misura che rappresenta una concreta opportunità per Neet (giovani che non studiano e non lavorano), disoccupati e chi vive situazioni di fragilità sociale, e che si inserisce nel quadro delle politiche del Fondo di Coesione.
Cosa prevede il decreto
Il provvedimento, firmato dal ministro del Lavoro Marina Calderone insieme al ministro Tommaso Foti e al ministro Giancarlo Giorgetti, dà attuazione agli articoli 17 e 19 del decreto Coesione, e prevede:
Incentivi economici per l’avvio di attività produttive e professionali; Percorsi di formazione e tutoraggio per accompagnare i giovani nello sviluppo di competenze e nella gestione del proprio progetto; Contributi a fondo perduto e agevolazioni per sostenere le spese iniziali di avvio.
L’obiettivo non è solo creare nuove imprese, ma anche facilitare il passaggio generazionale nelle attività già esistenti, valorizzando il saper fare e il lavoro di qualità.
Chi può beneficiarne
La misura è destinata a:
Giovani dai 18 ai 35 anni; Persone in stato di disoccupazione o inattività; Chi vive situazioni di fragilità sociale; Giovani che hanno un’idea imprenditoriale o vogliono avviare un percorso di lavoro autonomo o professionale.
Perché è un’opportunità concreta
Si tratta di una “azione di sistema” che mette insieme risorse economiche, strumenti formativi e accompagnamento professionale. Questo significa che i beneficiari non saranno lasciati soli nella realizzazione dei loro progetti, ma potranno contare su un supporto strutturato in tutte le fasi: dall’idea all’avvio dell’attività.
Come ha sottolineato il ministro Calderone, questa misura può rappresentare una spinta decisiva per tanti giovani che desiderano costruire il proprio futuro, creando autonomia economica e crescita personale.
Cosa aspettarsi a breve
Il decreto è stato firmato e ora passa al vaglio degli organi di controllo. Una volta completato l’iter, verranno pubblicate le modalità operative per accedere agli incentivi, con bandi e avvisi pubblici che indicheranno tempi, requisiti e procedure.
Nei prossimi mesi quindi sarà possibile:
Presentare domanda di accesso agli incentivi;
Partecipare a percorsi di formazione specifica;
Avviare concretamente un nuovo progetto di lavoro o impresa.
👉 Consiglio pratico: se sei interessato a queste misure, è utile iniziare fin da subito a lavorare sulla tua idea di impresa o attività professionale, così da farti trovare pronto quando i bandi saranno pubblicati.
Noi continueremo ad aggiornarti sul blog con tutte le novità e i passaggi operativi per partecipare.
